Election Day(s)
Pubblicato da mrmcphisto il 3/20/10 • pubblicato in Cultura, Politica, Società
Ho una certa età (33) ma ovviamente non è di questa insulsa informazione che voglio scrivere.
Da quando ho memoria politica non ricordo di un anno in cui non vi siano state campagne elettorali in corso, in cui non vi siano stati toni da abbassare, magistrati da buttare all’angolo e politici canguri che sono saltati e che come tarzan sulle liane passano da uno schieramento all’altro.
In questi giorni di buio imposto ai talk show ho visto alternarsi sulla improbabile tribuna elettorale di Rai due, ai minimi storici per ascolto, vari navigati signori della politica italiana.
C’è Mastella che ora è in forza, bontà loro, al PDL. Molto sornione, tranquillo, ci racconta che la colpa delle sue vicende ultime è da imputare a De Magistris e a Santoro che prima l’hanno processato mediaticamente e poi non hanno chiesto scusa.
C’è Pannella che sembra Grillo senza barba, attacca il regime, le leggi elettorali e spinge come un razzo la Bonino, radicale, tenendo un pò da parte l’alleanza PD.
Abbiamo poi lo scudo crociato e non parlo dell UDC, ma proprio della Democrazia Cristiana, che si ripresenta con un nome, anzi un cognome, una garanzia, l’on. Pizza. E ci tengono a far sapere che non c’entrano affatto con il partito di Casini.
Ma anche La7 offre spunti interessanti.
Stamattina era ospite Marco Taradash, anche lui un vero campione di trasformismo. Ricordo difatti che tal signore cominciò la sua carriera politica da Europarlamentare con i Radicali per poi passare a Forza Italia, evviva i salti di qualità! Ma quello che ovviamente non manca anche a lui è l’indottrinamento subito dal Padrone, anche lui a scagliarsi contro i magistrati, a considerare normale un Presidente del Consiglio che vuole decidere sulla nostra informazione ma a ritenere anormale chi indaga su questo. Posso essere d’accordo sul malcostume dilagante della pubblicazione tossica delle intercettazioni, ma ovviamente dissento dal non considerare il merito e il contesto delle stesse.
Ma stamattina vi è stata una ulteriore felice apparizione, Bobo Craxi.
Il figliuol prodigo tramite l’inerzia dell’abitudine ha cominciato a sindacare sulla prima Repubblica e ha voluto rimarcare quanto la seconda sia ben peggiore della prima in cui il padre ha forse combinato qualcosa, magari di buono, ma quanto di cattivo? E ci lascia con una speranza filosofica, “attendiamo la terza… (repubblica)”.
Tutti, tranne Caporale di Repubblica, erano pressochè d’accordo che in un paese normale non vi sarebbero state intercettazioni al capo del Governo e figuriamoci la loro pubblicazione! Ma nessuno, nessuno, ha nemmeno per un attimo pensato che forse in un paese normale non vi sarebbe un capo del Governo da intercettare perchè questo capo avrebbe la decenza di non possedere televisioni e interessi nel 90% del suo paese.
Domande normali, risposte così banali che fanno scalpore e notizia è tutto rovesciato, forse dovremmo cominciare ad imparare a camminare sulle mani?







