Primato negativo di ritardi per l’Aeroporto di Fiumicino
Tra ritardi e disservizi lo scalo romano del Leonardo Da Vinci si colloca tra gli ultimi posti nella classifica elaborata da Eurocontrol, l’organizzazione europea per la sicurezza dei voli. Un primato negativo che sicuramente non rende una buona immagine all’Italia e alla capitale, considerata una delle mete più ambite per i turisti stranieri.
Un ritardo nel 2009 che ha sfiorato i 18,8 minuti per ogni volo in partenza e che, secondo Eurocontrol, è addirittura aumentato del 13% rispetto all’anno precedente. “I disagi cronici che si registrano nelle partenze da Roma-Fiumicino soprattutto nei mesi estivi a cominciare dal caos bagagli, sono frutto di una conduzione approssimativa da parte dei gestori abituati a capitalizzare i profitti e socializzare le perdite, che in perfetta sintonia con il Governo,sono riusciti ad ottenere rincari di 3 euro su ogni biglietto aereo staccato dall’aeroporto” hanno commentato Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, rispettivamente presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
L’Eurocontrol attribuisce almeno il 45% della responsabilità sui disservizi alle compagnie aeree che hanno il loro Hub a Fiumicino e alle società di handling che operano nello stesso scalo. Tuttavia, c’è da considerare che proprio nell’aeroporto più trafficato d’Italia, la deregulation, nonchè la recente svendita di Alitalia hanno avuto delle ripercussioni negative sulla gestioni dei servizi di terra e di volo, che prima operavano in sinergia essendo inglobati tutti nello stesso gruppo Alitalia. Basta ricordare gli episodi della scorsa estate dove si sono registrati ritardi epocali non solo in partenza dei voli, ma anche sulla riconsegna dei bagagli. Adusbef e Federconsumatori auspicano che il peggioramento registrato da Eurocontrol possa essere addebitato ad una fase di rodaggio e possa essere superato per restituire all’aeroporto della capitale il rango che merita. Inoltre le due associazioni sollecitano il Governo e il ministero delle Infrastrutture affinchè sia posta l’attenzione sulla qualità dei servizi erogati all’utenza fissando standard minimi di prestazioni corredate da doverose sanzioni in caso di inottemperanza.







