Dopo ibride, auto elettriche si preparano al mercato

Il primo esemplare risale al lontano 1899, ma dopo oltre un secolo passato all’ombra del petrolio, per l’auto elettrica il futuro appare di gran lunga più promettente. Tutte le maggiori case automobilistiche negli ultimi anni hanno concentrato i loro sforzi in ricerca e sviluppo proprio su questo fronte, e dopo la fase delle auto ibride (con motori sia elettrici che a combustione), adesso la nuova sfida e’ produrre su larga scala veicoli esclusivamente elettrici. L’obiettivo e’ quello di ridurre le emissioni di CO2, ma anche quello di farsi trovare pronti per quando il petrolio inizierà a scarseggiare. In vista delle prime commercializzazioni, tra fine 2010 e il 2013, i marchi si preparano non solo sviluppando progetti, centrati soprattutto sulle batterie a ioni di litio, ma anche stringendo accordi con amministrazioni pubbliche e società energetiche, perché per una diffusione di massa delle auto elettriche sarà fondamentale creare una rete di distributori di energia nelle città.
Renault fa le prove generali a Milano e Brescia in attesa del lancio della prima gamma completa, con quattro modelli, tra il 2011 e il 2012. La casa francese ha siglato un accordo con A2A, per sperimentare prima e in seguito diffondere su più ampia scala un sistema di trasporto pubblico e individuale a zero emissioni.

Il progetto E-Moving avrà la durata di un anno, e i test hanno preso il via in questi giorni. A Milano e Brescia una flotta di 60 veicoli Renault Z.E. (Kangoo Express Z.E. e Fluence Z.E.) sarà messa a disposizione di clienti privati e società pubbliche e private, che potranno utilizzare 270 punti di ricarica. La strategia di Bmw per l’auto elettrica parte da lontano, e ha gia’ preso vita con una serie di complessi progetti pilota in Germania, Gran Bretagna e negli Usa, che hanno fornito ai ricercatori del gruppo tedesco preziose informazioni in merito all’utilizzo e al funzionamento delle vetture a zero emissioni.

Dai test positivi della Mini E, nata nell’ambito del Project i, si arriva così al Megacity Vehicle, con la prospettiva di un lancio sul mercato nel 2013. Bmw si e’ concentrata non solo sul propulsore, ma anche sull’alleggerimento della carrozzeria, per limitare i consumi, proprio perche’ accanto alla capacità della batteria e’ soprattutto l’elevato peso della vettura a limitare l’autonomia. Il gruppo tedesco utilizzerà quindi il CFRP (plastica rinforzata con fibra di carbonio), che pesa circa il 50% in meno dell’acciaio, a parità di resistenza.

Volkswagen punta su una stretta “alleanza” tra i propri centri di ricerca sui diversi sistemi per immagazzinare l’energia, e punta a incrementare la diffusione delle auto elettriche per diventare leader di mercato nel 2018, una strategia che coincide con i piani del Governo tedesco che si aspetta di contare circa un milione di veicoli elettrici in circolazione nel 2020.
Peugeot affronta la sfida con la commercializzazione, prevista a fine anno, di iOn, vettura al 100% elettrica, e con un accordo con Sorgenia, che prevede la creazione di un gruppo di lavoro congiunto che definirà, entro la fine del 2010, le soluzioni infrastrutturali, commerciali e di servizio per supportare l’adozione dei veicoli elettrici e dei sistemi di ricarica, proprio nella prospettiva del lancio di iOn. Le novità sul fronte dei prodotti delle singole case si affiancano ad iniziative più legate alla promozione e all’approfondimento sulla mobilità sostenibile. Quattro Piaggio Porter Electric Power, spinti da una motorizzazione elettrica di serie, saranno protagonisti di uno straordinario viaggio di 13.000 km dall’Italia a Shanghai.

Il programma della spedizione, che e’ partita ufficialmente il 22 luglio scorso da Roma dalla Farnesina, dopo aver preso le mosse due prima da Milano, prevede l’arrivo il 26 ottobre prossimo all’Expo di Shanghai, dopo aver attraversato Italia, Slovenia, Croazia, Serbia, Ungheria, Ucraina, Russia, Kazakistan e Cina. A Roma inoltre si sta per concludere lo “smart urban stage”, un punto d’incontro itinerante sulla “smart fortwo electric drive” del gruppo Daimler, gia’ passato da Berlino e destinato a raggiungere Zurigo, Parigi, Madrid e Londra.
Naturalmente anche il mondo accademico si da’ da fare nello studio e nella ricerca sull’auto elettrica. L’Università’ di Palermo e il progetto “Sunny Car in a Sunny Region” – con il coinvolgimento dell’Ateneo di Bologna – avvieranno il primo master in Italia sui sistemi elettrici per auto. “Sunny Car in a Sunny Region” e’ il progetto che prevede di trasformare la Sicilia nel primo laboratorio europeo di mobilità elettrica. Il corso, denominato H.E.P.S. (Hybrid and Electric Propulsion Systems), avrà inizio nel mese di novembre. Durerà un anno per 1500 ore di attività.
Tra i docenti anche Simone Cimino, ideatore del progetto Sunny Car e presidente del Sistema di Fondi Cape.

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