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Mia Moglie ed Io in cerca di Giovani Superdotati

Quella che sto per raccontarvi è una storia vera. Sono un uomo di 37 anni, sposato da dieci e quindi un po’ annoiato nell’intimità con la mia partner anch’essa di 37 anni.
Una sera ero rientrato da lavoro prima di Sara e mi era venuta una certa voglia di segarmi così ho scelto il video hard che più mi ispirava e mentre lo guardavo ho sentito una mano toccarmi la spalla e mi sono irrigidito. Sara non mi aveva mai visto fare una cosa del genere, poi subito mi tranquillizza mettendosi a ridere e mi dice “scusa non ho fatto rumori perché pensavo stessi dormendo e invece…” e parte una risatina “ma guarda che non ti giudico mica sai, è normale, anzi sarebbe stato strano il contrario. Cosa guardi?“.

Si avvicina allo schermo e nota un fantastico trio interrazziale “mmmh vedo che ce l’hai bello in tiro… sarebbe un peccato sprecare questa occasione!

Così si inginocchia davanti a me, si sbottona la camicetta e il reggiseno mettendo in mostra le sue belle bocce ancora sode, e comincia a leccarmi il cazzo dalla base alla cappella, inondandolo di saliva. Le tiro i capelli facendole piegare di lato la testa così che possa fissarmi bene negli occhi… adoro quando fa la maiala per me.

Adesso è intenta a farmi sborrare e ce la sta mettendo tutta, lo succhia come non faceva da molto tempo, penso che quel video l’abbia eccitata e non poco; la prendo e la porto sul letto, prendo il suo culo in faccia per capire quanto l’abbia eccitata e praticamente ha bagnato tutto il tanga che le strappo via in un secondo e comincio ad assaporarla. Presa da una foga improvvisa di desiderio continua a spompinarmi con più energia facendomi toccare il fondo. Tengo la sua testa con forza tra le mie gambe fino a quando non sento uscire anche l’ultima goccia del mio seme e dopo la libero.

Che sensazione fantastica.

Mentre la vedo ingoiare il mio nettare decido di farle una domanda “non ti avrà mica ispirato quel video? Anzi spero proprio di sì perché guarda caso ho un amico cubano che lavora con me, molto più giovane che non vedrebbe l’ora di cavalcare una bionda italiana” e lei mi risponde da vera troia “beh se sei tu a chiedermelo non vedo perché mi dovrei tirare indietro”.

Non avrei mai pensato che avesse potuto rispondermi in questo modo, io quasi gliel’ho buttata là per ridere, ma dato che mi ha detto che vuole farlo, meglio così.
Il giorno dopo a lavoro incontro Anton e nella pausa pranzo gli faccio la fatidica proposta e senza pensarci due volte mi ringrazia e mi da’ una pacca sulla spalla. L’appuntamento è fissato quella sera per le 21.
Quando Anton si presenta all’orario prestabilito passa poco dai convenevoli all’azione, si vede che l’idea lo ha gasato parecchio. Gli presento mia moglie e lui invece di stringerle la mano la porta a sè e la bacia con tanto di lingua, senza chiedermi alcun permesso (alla fine sono stato io per primo a permettergli una cosa del genere). Subito la mano cala sul culo di Sara e vedo il suo pacco gonfiarsi sotto il tessuto leggero del pantalone di cotone, allora lei glielo stringe facendosi scappare un mugolio di piacere.

Senza pensarci due volte mi slaccio i pantaloni e mi siedo agilmente sul divano, lei già completamente nuda si siede sul mio cazzo guardandomi negli occhi e togliendomi via la maglia. Stiamo scopando come se non ci fosse nessun altro nella stanza quando a un certo punto sento il sussurro di Anton che chiede se può penetrarla nel culo dato che non ce la fa più ad aspettare. Ovviamente glielo concedo e anche Sara è d’accordo e per essere più chiara si porta le mani dietro e si allarga per bene le natiche spingendole anche un po’ indietro fino a quando sente che una bestia la sta spaccando in due e io lo capisco dalle sue urla e dalla sua fica che colava abbondantemente sul mio affare infiammato di libido. Ci muoviamo in sincrono per un altro po’ di tempo, cambiamo anche posizione: lei distesa sottosopra sul divano con la testa che le dondola dal bordo e con la bocca piena del bastone duro e ingombrante di Anton mentre io la ficco avanti godendo come un matto alla vista di quel quadretto decisamente poco convenzionale. F

accio un cenno al mio amico per fargli capire che sto per arrivare e lui si concentra a sua volta, decidiamo entrambi di venirle addosso, dall’addome alle tette. Quando vengo mi lascio scappare un suono estasiato dalle labbra e Anton butta indietro la testa mentre sborra tutto ciò che poteva con le mani di lei ancora aggrappate alle sue palle. Non potevo crederci che tutto quello era successo veramente. Dopo esserci dati una ripulita ed esserci dati appuntamento a lavoro per il giorno dopo ci salutiamo con un sorriso di complicità.

Credetemi se vi dico che siamo diventati molto più amici di quanto non lo fossimo prima!